Arcangelo
L’arte di Arcangelo nasce da un profondo legame con il paesaggio e con l’umanità. Essa scaturisce da una geografia interiore unica, che trasfigura i paesaggi del Sud Italia e dell’Africa attraverso memoria, incontro e incarnazione.
Per lui, l’Irpinia, il Sannio e gli Appennini non sono semplicemente luoghi – sono carichi di carne, radici, silenzio e storia vivente. I suoi dipinti non si limitano a rappresentare: essi risvegliano, chiamano. Ogni opera è una dichiarazione della propria esistenza.
L’espressione di Arcangelo è diretta e disarmante. Lavora con tecniche miste, incorporando terra, cenere di legno e pigmenti. I suoi materiali e i suoi colori incarnano tempo e tatto, raccontando storie proprie. Ogni colore parla con la sua voce, risuonando di significato.
La natura è una fonte di ispirazione costante sin dai primi lavori “neri” degli anni ‘80, il colore man mano negli anni si fa strada componendo e ingrandendo il suo universo pittorico e, con i fiori, segno delle ultime opere, che emergono come simboli centrali. Più che semplici motivi decorativi, come ogni suo “segno” essi sono manifestazioni dell’anima. Ogni fiore, simbolo, segno, colore, incarna una forma di silenziosa resistenza, offrendosi come gesto gentile al mondo. Arcangelo opera attraverso cicli di lavoro attraversando il suo mondo interiore e tematiche a questo collegate.
Biografia Selezionata
Arcangelo è nato ad Avellino nel 1956 e vive e lavora a Milano e a San Nazzaro, in provincia di Benevento. È Professore di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha iniziato la sua carriera in Germania e Svizzera, esponendo alla Galerie Tanit di Monaco, alla Galerie Buchmann di Basilea e con Perspective, una mostra organizzata durante Art Basel, Basilea.
A queste sono seguite mostre alla Galerie Janine Mautsch di Colonia, alla Galerie Pierre Huber di Ginevra, alla Galerie Maeght-Lelong di Parigi e alla Edward Totah Gallery di Londra. Ha partecipato all’XI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma (1986) e alla XII Quadriennale Nazionale d’Arte (1996).
A Milano ha avviato la sua collaborazione con la Galleria Guenzani ed esposto al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea). Da allora le sue opere sono state presentate in importanti musei e spazi privati, tra cui: Le Centre d’Art Contemporain La Ferme du Buisson, Marne-La-Vallée, Noisiel; Galleria Civica di Modena; Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento; Musée d’Art Moderne, Réfectoire des Jacobins, Tolosa; Galerie Forsblom, Helsinki; Galerie Lüpke, Francoforte sul Meno; Galleria Municipale d’Arte Contemporanea, Saint-Priest; Galerie Bernard Cats, Bruxelles; Kodama Gallery, Osaka; Galerie Alice Pauli, Losanna; Galleria Di Meo, Parigi; Kunstverein, Braunschweig; Galleria Gentili, Firenze; Caffè Florian, Venezia; Fondazione Volume!, Roma; Lorenzelli Arte, Milano; PoliArt, Milano; Il Chiostro Arte Contemporanea, Saronno; Marco Rossi artecontemporanea, Milano/Verona/Torino; Galerie Tanit, Beirut.
Nel 2019 ha presentato una grande mostra al Museo MA*GA di Gallarate e presso l’Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa, negli spazi della VIP Lounge del Terminal 1. Nel 2023 ha inaugurato una personale alla Galerie Mazarine Variations di Parigi e ha partecipato con la Galerie Tanit a una presentazione monografica ad Art Paris.nel 2025 inaugura tre mostre negli spazi della Galleria Marco Rossi arte contemporanea di Milano, Verona, Torino; Alla Galleria Kaj Forsblom ad Helsinki e alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Nel 2026 inaugura una mostra a Napoli, “Ritorno ad un tempo” alla fondazione Mannajuolo-Blu di Prussia”.
Numerose pubblicazioni monografiche e libri d’artista sono stati dedicati al suo lavoro, acquisito sia da fondazioni private che pubbliche.
Oggi la sua ricerca si conferma come una delle voci più originali e coerenti dell’arte contemporanea italiana. Il suo lavoro, radicato nella memoria e nel paesaggio, riesce a parlare al presente con forza poetica e universale. Come artista e docente, Arcangelo trasmette agli studenti la centralità del dialogo, dell’ascolto e della costruzione di un linguaggio autentico, capace di attraversare tempo, materia e vita.
Arcangelo
Arcangelo’s art is born from a profound bond with both landscape and humanity. It emerges from a unique inner geography that transfigures the landscapes of Southern Italy and Africa through memory, encounter, and embodiment.
For him, Irpinia, Sannio, and the Apennines are not simply places – they are imbued with flesh, roots, silence, and living history. His paintings do not merely depict; they awaken, they call. Each work is a declaration of its own existence.
Arcangelo’s expression is direct and disarming. He works in mixed media, incorporating earth, wood ash, and pigments. His materials and colors embody time and touch, telling their own stories. Each color speaks with its own voice, resonating with meaning.
Nature has been a constant source of inspiration, beginning with his early “black” works of the 1980s. Over the years, color has gradually taken its place, expanding and composing his pictorial universe, leading to the flowers that now emerge as central symbols in his recent works. More than decorative motifs, like every one of his “signs,” they are manifestations of the soul. Each flower, symbol, sign, and color embodies a form of quiet resistance, offering itself as a gentle gesture to the world. Arcangelo works through cycles, traversing his inner world and the themes that resonate with it.
Selected Biography
Arcangelo was born in Avellino in 1956 and lives and works in Milan and San Nazzaro, Benevento. He is Professor of Painting at the Brera Academy of Fine Arts in Milan. After studying at the Academy of Fine Arts in Rome, he began his career in Germany and Switzerland, exhibiting at Galerie Tanit in Munich, Galerie Buchmann in Basel, and in Perspective, a show organized during Art Basel, Basel.
This was followed by exhibitions at Galerie Janine Mautsch in Cologne, Galerie Pierre Huber in Geneva, Galerie Maeght-Lelong in Paris, and Edward Totah Gallery in London. He participated in the XI Quadriennale Nazionale d’Arte, Rome (1986), and the XII Quadriennale Nazionale d’Arte, Rome (1996).
In Milan, he began his collaboration with Galleria Guenzani and exhibited at the PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea). Since then, his work has been presented in major museums and private venues, including: Le Centre d’Art Contemporain La Ferme du Buisson, Marne-La-Vallée, Noisiel; Galleria Civica, Modena; Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento; Musée d’Art Moderne, Réfectoire des Jacobins, Toulouse; Galerie Forsblom, Helsinki; Galerie Lüpke, Frankfurt am Main; Galleria Municipale d’Arte Contemporanea, Saint-Priest; Galerie Bernard Cats, Brussels; Kodama Gallery, Osaka; Galerie Alice Pauli, Lausanne; Galleria Di Meo, Paris; Kunstverein, Braunschweig; Galleria Gentili, Florence; Caffè Florian, Venice; Fondazione Volume!, Rome; Lorenzelli Arte, Milan; PoliArt, Milan; Il Chiostro Arte Contemporanea, Saronno; Marco Rossi artecontemporanea, Milan/ Verona/Turin; and Galerie Tanit, Beirut.
In 2019 he presented a major exhibition at the MA*GA Museum in Gallarate and at Milan Malpensa International Airport, in the VIP Lounge spaces of Terminal 1. In 2023 he inaugurated a solo exhibition at Galerie Mazarine Variations in Paris and participated with Galerie Tanit in a solo presentation at Art Paris. In 2025 he opens three exhibitions in the spaces of Galleria Marco Rossi artecontemporanea in Milan, Verona, and Turin; at Galerie Kaj Forsblom in Helsinki; and at the Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.
Numerous monographic publications and artist’s books have been dedicated to his work, which has been acquired by both private and public collections.
Today, his practice stands as one of the most original and coherent voices in Italian contemporary art. Rooted in memory and landscape, his work speaks to the present with poetic and universal force. As both artist and teacher, Arcangelo conveys to his students the centrality of dialogue, attentive listening, and the creation of an authentic language capable of traversing time, matter, and life itself.